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Fast food

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FAST FOOD

 


 

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UN BREVE PROFILO DI McDONALD'S IN ITALIA

 

"Anche in Italia è sempre più diffusa l'abitudine di mangiare fuori casa: ogni italiano consuma più di 100 pasti all'anno lontano dalle mura domestiche. Mangiare fuori casa, tuttavia, non vuol dire rinunciare al comfort: i clienti chiedono soprattutto qualità elevata e servizio efficiente, e fast food significa essere serviti velocemente, non mangiare velocemente.

 

In Italia Mc Donald's nasce nel 1985, ma nei primi 10 anni il processo di integrazione con il Paese non decolla. Poco più di 20 ristoranti sul territorio nazionale e un'immagine assolutamente americana.

 

Il 1996 segna una nuova era nella storia di Mc Donald's Italia: l'acquisizione di una società concorrente, l'italiana Burghy, proprietaria di 80 ristoranti. Nello stesso anno, il management diventa italiano e avvia un processo d'integrazione nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese.

 

In questi 20 anni, Mc Donald's Italia ha avviato l'attività di più di 100 imprenditori che gestiscono oltre 300 ristoranti, e soprattutto ha creato 16.000 posti di lavoro. Ha incrementato il giro d'affari delle oltre 60 aziende nazionali che oggi forniscono quasi l'85% delle materie prime come carne, pollo, olio o birra, ma anche mattoni, piastrelle, impianti e sistemi informatici.

 

I clienti serviti in Italia sono oltre 180 milioni all'anno, circa 600.000 al giorno. Ma chi sono queste migliaia di persone che, in un Paese con oltre 250 mila esercizi commerciali nel settore della ristorazione, scelgono liberamente Mc Donald's? Il 31% di loro ha un'età fra i 20 e i 35 anni, l'11% è compreso tra i 15 ed i 19 anni. Il cliente principale di Mc Donald's sono dunque le famiglie. In media un cliente va da Mc Donald's una volta ogni 15 giorni, cioè una volta ogni 45 pasti.

 

Mc Donald's è oggi italiana in Italia, ma è anche francese in Francia e tedesca in Germania; è un'azienda locale in ogni paese nel quale opera. Il successo della formula è determinato proprio dalla capacità di adattarsi alle singole realtà, mantenendo invece inalterati gli standard di qualità e sicurezza, la velocità del servizio, l'igiene dei ristoranti e, soprattutto, offrendo valore al cliente di qualsiasi nazionalità.

 

Ad oggi Mc Donald's Italia e i Licenziatari impiegano circa 12.000 persone. Ogni nuovo ristorante necessita infatti di circa 40 assunzioni rivolte prevalentemente a giovani alla prima esperienza lavorativa."

 

 

 

I RISCHI DELL'ALIMENTAZIONE "DA FAST FOOD":

 

Cariche batteriche troppo elevate in piatti freddi e insalate, ma anche nei vassoi al pubblico; troppa leggerezza nelle cucine, dove i cibi non sempre sono trattati con la cura adeguata. Queste le principali osservazioni emerse da un’inchiesta di Altroconsumo, che ha esaminato le condizioni igieniche di undici catene di ristorazione veloce.

 

I risultati dell’inchiesta saranno inviati al ministero della Salute. Altroconsumo ha visitato fast food (Mc Donald’s, Burger King), self service (Ciao, Brek, Chef Express, Festival), insegne con piatti tipici (Pastarito e Pizzarito, Anema e Cozze, Rossopomodoro) e quelle con piatti etnici (Roadhouse Grill, Crazy Bull Café) a Roma e Milano.

 

Sono stati realizzati controlli tampone su vassoi, piatti, bicchieri, posate e sono stati prelevati campioni di pietanze. Il tutto osservando rigorose regole di laboratorio, come la sterilità degli strumenti di prelievo e il trasporto del cibo in contenitori asettici e a temperature adeguate.

 

Dai successivi risultati di laboratorio è emerso, in sintesi, che pranzare in uno di questi esercizi non presenta rischi gravi per la salute, ma il livello generale igienico-sanitario lascia a desiderare, aumentando il rischio che si possano verificare problemi ben più gravi.

 

Ecco qualche dato emerso dall’analisi:

- valutazioni negative sono emerse dalle analisi sulle insalate: su 29 analizzate, solo 3 escono a testa alta;

- pollice verso per i vassoi di Mc Donald’s: per 3 su 4 punti di ristoro il giudizio è stato decisamente negativo;

- da bocciare anche la gestione del traffico rifiuti;

- nella Roadhouse Grill della stazione Termini e allo Chef Express della stessa stazione nelle cucine mancano i lavabi per il personale di cucina;

- in generale, le divise del personale svolgono più una funzione estetica che non igienico-sanitaria, come nel caso dei copricapi.

 

 

 

FAST FOOD ED ECCESSO CALORICO

 

Le porzioni ‘extra-large’, servite in ristoranti e fast-food, potrebbero essere tra le cause principali di obesità.

 

Negli ultimi trent'anni si è registrato un aumento sia della tendenza a mangiare fuori casa sia dei casi di obesità. E questo perchè nei ristoranti le porzioni forniscono un apporto di calorie decisamente elevato.

 

Nei fast food si offre al cliente una grande quantità di cibo, tra l'altro molto gustoso, a basso costo. Il problema consiste nel fatto che la qualità del cibo è scarsa, perchè gli alimenti contengono zuccheri, grassi, conservanti e additivi in grandi quantità. L'alimentazione risulta così squilibrata.

 

Inoltre, l'essere di fronte a grandi quantità di cibo porta il consumatore a mangiare di più, senza valutare davvero l'ammontare totale delle calorie assunte. Tuttavia, sembra che le catene di fast food stiano tentando di arginare il problema dell'obesità, offrendo anche insalate, macedonie, e cibi più sani.

 

Da più parti si cerca di correre ai ripari, soprattutto nei confronti dei bambini, la categoria di consumatori che è più sensibile alla pubblicità accattivante dei fast food, primo su tutti Mc Donald’s.

 

I bambini sono, infatti, una categoria a forte rischio di obesità e per questo l’Unione Europea ha intimato alle catene di ristorazione veloce di intensificare gli sforzi per affrontare e contenere il problema (Press Association, 20 January 2005).

 

Nel Regno Unito si è anche cercato di fare di più, cercando, insieme alle aziende, il modo per ridurre la pubblicità del cosiddetto ‘junk food’ in TV nelle fasce orarie più seguite dai bambini (Press Association, 20 January 2005). Inoltre, secondo quando riportato da James Meikle, un corrispondente del Guardian, sempre in Gran Bretagna, si sta cercando di limitare la pubblicità che offre ‘hamburger 2 x 1’.

 

Per quanto riguarda l’Italia, bisogna ricordare la pubblicazione di un opuscolo a cura di Luther Blisset e Cyrano Autogestito, intitolato McNudo. 100 buone ragioni per stare alla larga da Mc Donald’s.

 

Al suo interno è possibile trovare una critica totale e globale all’azienda Mc Donald’s e non solo al fast food in quanto tale, in quanto si analizzano, ad esempio, le condizioni di lavoro all’interno degli stabilimenti, il marketing e la pubblicità (rivolti soprattutto ai bambini), l’impatto di tutta la produzione e dei rifiuti sull’ecosistema mondiale.

 

Degno di nota anche il film-documentario di Morgan Spurlock, Super Size Me, in cui il regista-attore-protagonista segue per 30 giorni una dieta che consiste nel consumare solo cibo dei fast food Mc Donald’s (tre volte al giorno, tutti i giorni), senza svolgere alcun tipo di attività fisica. La pellicola diventa così la registrazione fedele di tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti nel protagonista in questo periodo di tempo come, ad esempio, l’aumento di quasi 11 kg, emicranie, tachicardia, problemi al fegato, letargia e depressione.

 

 

OBESITY: IS MCDONALD'S REALLY GUILTY?

 

Defining obesity is not easy at all. What is really obesity? An anorexic girl would say that a woman weighing perhaps more than 50 kilos is overweight; however, the anorexic model is severely underweight and has a distorte image of herself. Some women think they're fat and yet, they cannot be labelled as obese. Men seem to be worried about how much they weigh, and about how much "fat" has accumulated on their bodies.

 

Body Mass Index (BMI) provides a mathematical definition of who is underweight, who is overweight, and who is obese. A BMI below 19 is considered underweight. A BMI above 30 is considered obesity. This data might vary according to the individual.

 

Studies carried out during the nineties demonstrated that more than 50% of American citizens are overweight, if not obese. This includes adults and teenagers as well. There are several reasons for this: people eat fast food and snacks with high sugar and fat content, lack physical activity, spend too many hours in front of the television/computer, and have a generally more sedentary lifestyle than in the past.

 

So, fast food seems to be quoted among the main causes of obesity. Calories are normally burnt through any activity, from working to studying, and even sleeping, not to mention those basic metabolic needs that include food processing, heat production, breathing, heart beating, and so on. However, exceeding calories can make your body store fat.

 

Many people accuse restaurants and fast food of serving larger portions than actually needed: portion size has increased, and everything, from hamburgers to beverages, seems to be full of sugar, salt and so forth, in larger quantities than a home-cooked meal.

 

Moreover, some people, especially teenagers, try to avoid feeling emotional pain and distress by eating. Food comforts them. People who feel lonely or depressed may tend to eat more. People who are neurotic and always in a hurry may tend to eat quickly and eat the easiest things to prepare; in their view, fast food is perfect, because one does not waste time cooking and the food is ready and available without having to wait for it. In addition to that, our brain usually takes about 15 minutes to realize that our stomach is full. But during these 15 minutes, we risk swallowing a lot of extra calories. This is why we should take our time and sit at a table while eating: eating slowly reduces the risk of overeating, while eating quickly in a fast food increases this risk, and thus people tend to introduce more calories than they actually need.

 

Of course, fast food is not as "demonic" as one might think. Everybody can eat in fast food restaurants once in a while, provided they pay attention to what and how much they're eating. Obesity is mainly caused by a person's lifestyle, although genetics and binge eating disorders can also be quoted among its causes.

 

EXTERNAL LINKS

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

Comments (1)

Sarah said

at 2:14 pm on Nov 6, 2006

You could start by writing about fast food in Italy. We all know Italy is famous for "slow food" but fast food has become more and more popular in recent years. Maybe you could even find some statistics or articles online.
Sarah

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